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Prevenzione osteoporosi – Densitometria ossea

2019-12-14T09:27:29+01:00

Visto il grande successo ottenuto il 9 dicembre scorso, ripeteremo la giornata di prevenzione il prossimo anno. Di seguito vi ricordiamo di cosa si tratta…

La misurazione della densitometria ossea è intesa come attività di prevenzione
e screening rispetto al rischio di fratture per osteoporosi.
L’ultrasonometria ossea quantitativa è una tecnica diagnostica che si basa
sulla trasmissione di onde ad alta frequenza attraverso la matrice
mineralizzata. Questa metodica trova impiego nello studio dei cambiamenti
qualitativi e quantitativi scheletrici determinati dalla menopausa,
dall’invecchiamento e da altre condizioni osteopenizzanti. I parametri di studio
ultrasonometrici sono indicatori della resistenza ossea e permettono di
stabilire la predisposizione del paziente al rischio di frattura osteoporotica al
pari della tecnica MOC tradizionale.
L’esame ultrasonometrico si effettua a livello del calcagno, sensibile ai
cambiamenti di natura fisiologica, patologica o iatrogena, rispecchiando il
metabolismo osseo sistemico e risultando perciò efficace nella predizione delle
fratture osteoporotiche, in particolare a livello dell’anca. Gli strumenti
ultrasonometrici misurano la velocità di trasmissione e l’attenuazione degli
ultrasuoni attraverso al calcagno al fine di fornire una misura clinica nota come
Indice Stiffness: rappresenta il rischio di frattura osteoporotica ed è
paragonabile alla densità minerale ossea (BMD) misurata mediante
assorbimetria a raggi X della colonna vertebrale o dell’anca.
La valutazione si basa su due parametri:
• T-Score: è un punteggio numerico che esprime la densità minerale ossea
(BMD). Il Tscore è la differenza tra il valore di BMD registrato nel soggetto
esaminato e quello di riferimento nella popolazione sana nel periodo della
vita (circa 25 anni) in cui la massa ossea raggiunge il massimo di crescita e lo
scheletro è più resistente e ricco d’osso. Secondo l’Organizzazione Mondiale
della Sanità negli adulti se il T-score è compreso tra +1 e -1 la densità ossea è
normale, se è minore di -1 si è in presenza di osteopenia (modesta perdita di
minerali, ma campanello di allarme di un possibile futuro peggioramento in
osteoporosi) e se è inferiore a -2,5 di osteoporosi.
• Z-Score: indica di quanto il valore in esame si differenzia da quello di una
popolazione sana di riferimento composta da soggetti dello stesso sesso e
della stessa età del soggetto in esame. Lo Z-score è particolarmente indicato
per soggetti di età inferiore ai 30 anni.
Il grafico in cui viene rappresentato il risultato evidenzia le aree di normalità,
osteopenia ed osteoporosi, oltre a delle linee di tendenza indicative del possibile sviluppo del parametro all’aumentare dell’età.

L’esame dura 15 minuti e costa 15 euro.

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